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MOTOCROSS
Gli internazionali d’Italia di motocross 2011, sono partiti alla grande da Ponte a Egola (PI) dove neanche l’acqua e il fango, sono riusciti a fermare questo progetto
 MOTOCROSS
Gli internazionali d’Italia di motocross 2011, sono partiti alla grande da Ponte a Egola (PI) dove neanche l’acqua e il fango, sono riusciti a fermare questo progetto. Quattro gare senza poter prendere fiato e un montepremi finale di 120.000 € da assegnare ai primi team della classifica individuale della classe mista elite. Inoltre una novità della stagione vede riuniti i piloti delle classi MX1 e MX2 italiani e stranieri. A Ponte a Egola vi erano 160 piloti di cui 40 iscritti al mondiale MX1 e MX2.
Un altissimo livello tecnico di spettacolo che i 5.000 appassionati presenti, si sono goduti in pieno. Tutto questo in aspettativa che sia una base seria per consolidare la presenza italiana livello mondiale. Tutto ciò auspica a fare sistema tra le varie parti del settore, significa lavorare affinché tutte le potenzialità del motocross italiano, permettano al movimento generale di crescere, per produrre continuamente e in maniera sostenibile, risultati come quelli attuali. L’importanza della risonanza e della qualità dei grandi piloti, in questa serie, non può far altro che arricchire sportivamente ed economicamente, il mondo del motocross.
Già a Ponte a Egola, l’attesa era tutta per i due piloti campioni italiani, assoluti protagonisti del motocross mondiale, David Philippaerts e Tony Cairoli, entrambi schierati nella Elite. Già alla prima gara si era capito il valore della competizione e della rivalità che lega e distingue i due campioni, anche se gli stessi, sfoggiano due stili di guida molto diversi tra loro. Il primo ha saputo ancora una volta dimostrare il suo valore e il feeling con la sua YAMAHA YZ450F, esprimendo un mix di potenza e velocità, unite alla grinta e caparbietà, quali hanno proiettato sul primo gradino del podio, il campione. A nulla hanno potuto demoralizzare la voglia di vincere le due scivolate in Finale 2 che hanno rallentato il pilota, ma che onorevolmente, con grande sforzo ha recuperato la prima posizione.
Il secondo in sella alla KTM SX-F 350, era atteso al suo debutto stagionale, dopo un periodo di allenamento negli Stati Uniti. Senza dubbio il maltempo della Domenica non gli ha concesso un ritorno trionfale, mostrando delle difficoltà, nonostante la brillantezza dimostrata nel turno di qualificazione, lottando come al suo solito senza mollare nemmeno in decimo, purtroppo le condizione del terreno, hanno contribuito alle difficoltà. Nonostante tutto per entrambe i piloti non è stata certo una giornata negativa, ma solo un ulteriore miglioramento dell’esperienza, per affrontare con grinta, l’ambito premio.
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