LA
Moto
Guzzi compie novant’anni, infatti il
15 marzo 1921, nasce la MOTO GUZZI e sono molti gli appassionati che
ne ricordano le tappe fondamentali, avendone amato sia i modelli
della produzione in serie sia quelli che arrivavano primi alla
bandiera a scacchi nelle competizioni. Una storia nata da un accordo
fra Carlo
Guzzi e Giorgio Parodi con
2.000 lire di investimento (circa 1.900 euro di oggi), necessarie per
realizzare il primo prototipo che si chiamava “GP” dalle
iniziali dei due fondatori.
Il 15
marzo 1921 davanti
al notaio la prima firma dei soci. Poi, con 500.000 lire di capitale
(circa 430.000 euro odierni) e una dote di alcune solide macchine
utensili, si poté iniziare la produzione. Inizialmente la sede
doveva essere Genova, la città di Parodi, ma decisero infine di
impiantare la fabbrica nel tranquillo rifugio di Mandello, dove Carlo
Guzzi gestiva un’autofficina.
La
storia della Moto Guzzi,, procede senza sosta, un lungo percorso con
nuovi modelli, idee, innovazioni tecnologiche e vittorie sulle piste
ed i percorsi cittadini. Il periodo di massima espansione si registra
nel 1938-39
quando
l’azienda contava oltre 700 dipendenti che realizzavano 5.000 moto
all’anno.
Negli
anni Sessanta, la capacità dell’industria automobilistica di
offrire prodotti a basso costo, fa passare in secondo piano le due
ruote. È allora che il ciclomotore salva la Guzzi con il Dingo
mentre già si comincia a pensare alla V7. Pare che fu proprio da una
richiesta dell’allora Presidente della Repubblica, Giovanni
Gronchi, che si diede inizio alla produzione in serie della V7: si
voleva una moto di rappresentanza e che assomigliasse
all’Harley-Davidson. Diverse aziende italiane parteciparono alla
gara (Ducati, Benelli, MV Agusta, Gilera) ma alla fine dopo prove
stressanti compiute dalla Polizia venne scelta la Guzzi
Nel
1967,
la Guzzi passa in gestione alla SEIMM, ramo della IMI (Istituto
Mobiliare Italiano), una fra le principali banche creditrici della
Casa di Mandello, con l’obiettivo di risanare il bilancio.
Verso
la fine
degli anni Novanta incomincia
un periodo di lenta ripresa grazie anche a nuovi modelli di relativo
successo. Il 14 aprile 2000, dopo voci che si rincorrevano da mesi su
possibili acquirenti, Ivano Beggio, proprietario già di Aprilia,
acquista la Moto Guzzi. Nel 2004,
però, la Casa di Noale si trova con un debito di oltre 400 milioni
di euro. Alla fine dello stesso anno, Roberto Colaninno, Presidente
di Piaggio, firma il contratto con cui acquista le due aziende da
Beggio.
Moto
Guzzi entra perciò a far parte del più grande produttore di due
ruote europeo e da qui comincia il suo attuale percorso, basato su
una salute solida e una gamma sufficientemente completa sebbene
basata su motori datati. Quindi, non ci resta che attendere il
centenario!